CONSULTING

Ascoservice stabilisce ed amministra diversi tipi di entità. L’amministrazione di dette entità si porta a termine nei nostri uffici in Zugo.

Dipendendo dagli attivi che si tratti e degli obiettivi di pianificazione tributaria, si incorporano le entità in distinte giurisdizioni.

Ascoservice non ha limitazione in quanto al tipo di attività, tra le quali raffigurano i seguenti:

• Società holding
• Attività commerciali
• Proprietà privata
• Beni immobili

Lo stabilimento entità giuridiche implica importanti ripercussioni giuridiche e fiscali per quello che raccomandiamo reclamare l’assistenza di avvocati e commercialisti locali.

Budgets, gestione della liquidità

Consulenza e gestione finanziaria

Stesura di contratti, convenzioni, ecc.

Ci avvaliamo di qualificati collaboratori, fra cui revisori contabili e ragionieri

Allestimento di dichiarazioni fiscali
Pianificazione fiscale

Amministrazione di condomini

Allestimento Bilanci e rendiconti periodici (Bilanci intermedi ed annuali)
Consulenze Contabili e Fiscali per aziende, ditte individuali e persone fisiche
Pratiche IVA
Problematiche salariali con i Dipendenti

Consulenze fiscali per persone fisiche e giuridiche
Consulenze in ambito assicurativo con enfasi sul risparmio fiscale
Consulenze nell’ambito dell’organizzazione amministrativa
Consulenza sugli aspetti fiscali di particolari situazioni
Consulenza per l’organizzazione e la tenuta della contabilità Aziendali e personali
Supervisione contabile nella gestione corrente

Le società di cui lo scopo statutario principale consiste nel gestire durevolmente delle partecipazioni e che non hanno attività commerciale in Svizzera, beneficiano dello statuto holding cantonale quando queste partecipazioni o il loro rendimento rappresentano almeno due terzi del totale degli attivi o dei ricavi. I benefici in capitale che provengono da partecipazioni fanno anche parte del reddito delle partecipazioni.

Con il termine Holding si intendono quelle società che hanno per oggetto principale la gestione duratura di partecipazioni ad altre imprese. E’ sufficiente che le attività consistano in maggioranza dal possesso di partecipazioni e i ricavi provengano prevalentemente da redditi di partecipazione. In questo caso, la società Holding pagherà unicamente un’imposta sul capitale, particolarmente esigua, a tal punto bassa che risulta praticamente inconsistente.

Il principato del Liechtenstein, con il quale la nostra azienda intrattiene stretti rapporti di collaborazione, rappresenta un’ottima soluzione per detenere e gestire tramite una società ivi registrata, partecipazioni in società estere o patrimoni.

Ai livelli cantonali e comunali, le società beneficiarie dello status di holding sono sottomesse ad un tasso d’imposizione particolare. L’aliquota della tassa cantonale sul capitale della società holding è dello 0.02% (il 0.01% per la parte del capitale che supera 500 milioni di CHF). La tassa comunale varia tra il 30 % ed il 100% della tassa cantonale e ciò a dipendenza del Comune elvetico in cui ha sede la società. E’ importante sapere che non esiste la tassa federale sul capitale.

Le tasse che possono essere ridotte sono: tasse sulle CFC, tasse sui guadagni esteri, tasse sui redditi di impresa e sui guadagni accumulati. Oltre a ridurre legalmente le tasse, queste strutture permettono ai beneficiari di godere della massima segretezza.

Allo stesso modo dei beni immobili sarà possibile assegnare la proprietà di un’ imbarcazione ad una società offshore riducendo il pagamento delle tasse dovute ad un’ eventuale vendita successiva e le tasse connesse al possesso dell’ imbarcazione.

Molte delle spese associate alla proprietà di un immobile possono essere ridotte se il proprietario dell’ immobile è una società offshore. La vendita dell’ immobile avviene semplicemente trasferendo le azioni della società che lo possiede dal venditore all’ acquirente eliminando in questo modo i lunghi tempi delle procedure di compra-vendita e risparmiando su tasse sulla vendita e sulle spese notarili. In questa maniera è del resto garantito l’anonimato assoluto dell’operazione, di tal sorta che il venditore e l’acquirente rimangono sconosciuti ai terzi.

Persone che ricevono delle somme per servizi professionali come, designers, artisti, sportivi, consulenti o autori, ecc. possono operare attraverso una società offshore. La società incassa i loro compensi in un ambiente a bassa tassazione e può quindi reinvestire tale denaro con ulteriori guadagni. Generalmente, questo tipo di società figura sulla cosiddetta “blacklist”, nel senso che gli enti tributari europei non accettano la detrazione di fatture emesse da società offshore se l’operazione o il servizio fatturati non sono suffragati da una prestazione effettiva. Si riduce pertanto di molto l’impiego di società offshore per la consulenza e servizi professionali. Esistono tuttavia delle giurisdizioni che non figurano sulla “blacklist” e le cui società possono tranquillamente emettere delle fatture all’indirizzo di persone fisiche o società europee. La nostra azienda è senz’altro in grado di aiutarvi nella scelta, nella costituzione e nell’acquisto di questo genere di società offshore, accettate dalle autorità fiscali europee.

Una società offshore può acquisire il diritto di utilizzare del materiale protetto da copyright, licenze o da brevetti. La società accumulerà le royalties pagando solo la prevista ritenuta d’acconto. In alcune giurisdizioni questa ritenuta è prossima o pari allo zero per cui tutti i diritti drivanti dallo sfruttamento dei brevetti o dei copyrights possono essere motlo vantaggiosi: in virtù degli accordi internazionali contro la doppia imposizione, il titolare dell’azienda che percepisce le royalties potrà inoltre evitare un doppio carico fiscale sulla sua persona.

I fondi posseduti attraverso una società in una giurisdizione offshore possono essere investiti in tutto il mondo e spesso in nazioni in cui sarebbe altrimenti impossibile. A seconda della giurisdizione in cui ha sede la società, i guadagni su tali investimenti sono meno o per nulla tassati rispetto ad altre aree. È quindi compito della nostra azienda di indicarvi laddove è più conveniente investire i vostri denari tramite una società finalizzata alla gestione dei vostri investimenti.

Una società commerciale di import-export può creare una struttura offshore per ridurre il proprio carico fiscale. La società offshore raccoglie gli ordini ed i pagamenti direttamente dai clienti, ma le merci vengono consegnate direttamente dal produttore. Attraverso questa struttura, la maggior parte dei profitti può essere accumulata in aree con bassa o zero tassazione. Si tratta in pratica del cosiddetto commercio triangolare, dove una società offshore funge da intermediario tra il venditore e l’acquirente, in maniera tale che l’utile viene contabilizzato laddove ha sede la società offshore, notoriamente esentasse o poco più che esentasse.

Questo tipo di società è molto simile alla società anonima essendo una persona giuridica di capitali. Tuttavia essa non dispone di azioni, ma di cosiddette quote sociali, i cui titolari sono iscritti nel Registro di Commercio. In questo senso, la Sagl non garantisce l’anonimato dei suoi titolari, mentre che nel caso della SA, tale prerogativa è senz’altro data con la costituzione di una società avente un capitale azionario composto da azioni al portatore. I titolari, iscritti nel Registro di Commercio, delle quote sociali di una Sagl, possono tuttavia detenere le quote fiduciariamente per un’altra persona fisica e/o giuridica, in maniera tale da garantire l’anonimato degli aventi diritto economico delle quote. La Sagl, contrariamente alla SA, non necessita di un ufficio di revisione, di tal guisa che i costi di gestione di quest’ultima società sono generalmente inferiori rispetto a quelli di una SA. Il capitale azionario minimo necessario è pari a franchi svizzeri 20’000.– e lo stesso è suddiviso in quote di almeno fr. 1’000.– cadauna.

Questo tipo di società deve essere costituita con un capitale minimo pari a franchi svizzeri 100’000.–, liberanto almeno in ragione di fr. 50’000.–, e suddiviso in azioni al portatore o nominative. Per costituire la società occorrono almeno tre membri promotori, che possono avere qualsiasi genere di nazionalità e possoono essere sia persone giuridiche che fisiche. Il consiglio di amministrazione deve essere costituito da un amministratore unico, che deve essere cittadino svizzero con il domicilio in Svizzera, oppure da un consiglio di amministrazione composto da più membri, la cui maggioranza deve avere il passaporto svizzero ed il domicilio in Svizzera. La società deve obbligatoriamente disporre di un ufficio di revisione indipendente e deve tenere la contabilità, che va sottoposta almeno una volta all’anno al predetto ufficio di revisione. Le assemblee degli azionisti devono svolgersi in Svizzera, così pure per le sedute del consiglio di amministrazione. Sui dividenti concessi agli azionisti, la Confederazione percepisce un’imposta chiamata “imposta preventiva” del 35 %, che può comunque essere recuperata in virtù dei trattati internazionali sottoscritti dalla Svizzera con numerosi stati esteri in merito alla proibizione della doppia imposizione fiscale.

Le società elvetiche possono essere costituite per effettuare del trading, degli investimenti immobiliari, per essere utilizzate quali holding, per servizi di management e consulenza, transazioni finanziarie, ed ogni sorta di altra attività permessa dalla legislazione svizzera.Gli statuti definiscono nei dettagli lo scopo, il capitale azionario e le modalità con cui opera la società. E’ utile ricrodare che, per quanto attiene alle società anonime (= Spa), la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione, deve possedere il passaporto svizzero ed avere il domicilio in Svizzera. Per questo motivo, i nostri clienti stranieri ci affidano generalmente l’incombenza di risiedere nel consiglio di amministrazione in loro vece. Per quanto riguarda invece la società a garanzia limitata (= Srl), è sufficiente che uno dei gerenti sia domiciliato in Svizzera, pur essendo cittadino straniero. La nostra società è in ogni caso in grado di assistere la clientela anche sotto questo profilo, trovando la persona giusta che funga da amministratrice o gerente della società.

Il termine “Trust” è ampiamente conosciuto ed usato. Ci sono spesso comunque molti malintesi come quello su cosa sia davvero un trust. La definizione corretta di un trust è un accordo o contratto. Non è, come molti credono, un tipo speciale di società. È puramente un accordo – benché molto speciale – fra tre parti:
1. Trustee: è il direttore ufficiale del trust. Ufficialmente il trustee deve essere indipendente dal settlor e deve avere tutti i diritti ed il pieno controllo sulla gestione attuale dei beni del trust. Ovviamente, poche persone desidererebbero passare una quota di controllo sulle loro disponibilità finanziarie ad una terza parte, ragioen per cui il trustee agirà sempre ufficiosamente su istruzione del settlor suo cliente. È possibile abbozzare un accordo separato tra il settlor (cliente) ed il trustee, che assicuri al cliente di mantenere il pieno controllo sul trust ed il suo patrimonio. Genralmente, il trustee deve essere in possesso di una licenza speciale, che lo abiliti ad agire in tal senso.
2. Settlor: è il proprietario dei beni è colui che cede dei beni a favore del trust. Tale persona viene definita con il termine inglese: Settlor. Ogni genere di disponibilità finanziaria può essere trasferita, fondi, azioni, auto, barche, beni immobili ed anche le non entità come brevetti o diritti. Una volta che le disponibilità finanziarie sono state trasferite nel trust, viene così costituito il trust, il quale può essere revocabile o irrevocabile. Una volta che il settlor ha trasferito tutte le disponibilità finanziarie nel trust può dichiarare giuridicamente che lui non li possiede più. Questo è di interesse speciale in caso di fallimento, divorzio ed eredità o richieste legali da parte di terze persone. I trust sono ad esempio uno dei metodi maggiormente preferiti ed impiegati dai medici degli Stati Uniti per proteggere le loro disponibilità finanziarie in caso di azioni di responsabilità intentate da clienti scontenti.

3. Beneficiario: è la persona o le persone che alla fine ricevono le disponibilità finanziarie dal trust. Il settlor può essere lui medesimoun beneficiario. Tutti i diritti dei beneficiari devono essere previsti inizialmente con la costituzione del trust e solo raramente sono revocati o cambiati. Una volta che il beneficiario ha ricevuto le disponibilità finanziarie dal trust, è poi tenuto a dichiararlo e pagare la tassazione dovuta. Il beneficiario può ricevere pagamenti regolari dal trust, per esempio i relativi interessi o può aspettare la scadenza del trust e ricevere tutte le disponibilità finanziarie e l’interesse pieno soltanto alla fine. Il tutto dipende da come il trust è stato disciplinato sin dall’inizio.

è un istituto giuridico tipico del diritto anglosassone. Il termine può essere tradotto come “affidamento” e ricorda proprio il sentimento che è alla base di questo rapporto giuridico. Sinteticamente, gli elementi connotanti il trust di common law sono tre:
1. affidamento: cioè il trasferimento di parte del patrimonio da parte del settlor (disponente) ad un trustee (amministratore del trust) il quale riceve i beni per realizzare una finalità che gli è specificatamente indicata dal settlor stesso; il beneficiario fa affidamento all’osservazione dello scopo da parte del trustee;

2. segregazione: cioè la non confusione dei beni o dei diritti che sono oggetto del rapporto di trust; essi appartengono al trustee, fanno parte del suo patrimonio, ma sono distinti dagli altri beni; i terzi non possono aggredirli;

3. perdita: da parte di chi ha istituito il trust, del controllo sui bei e sui diritti trasferiti al trustee. Il dualismo di proprietà (trustee – settlor e beneficiari) insito in questo strumento è la sua caratteristica più importante. Il disponente durante la sua vita può affidare parte del suo patrimonio al trustee ma allo stesso tempo ha la facoltà di ritenere un certo controllo sull’utilizzo del patrimonio. Lo strumento ben si adatta ad una soluzione di problematiche successorie che a dipendenza della nazionalità rispettivamente domicilio del disponente può completare o sostituire un testamento. Oltre a questa flessibilità bisogna inoltre menzionare, previo corretto uso dello strumento, vantaggi fiscali in ambito di tassazione del reddito, capitale e utili.

il trust è stato riconosciuto anche in Svizzera in quanto da questa data è stata ufficialmente ratificata la convenzione dell’Aja sul riconoscimento dei trust. La ratifica permette al settore finanziario, in particolare a banche e società fiduciarie svizzere, di utilizzare questo importante strumento di pianificazione successoria in loco senza dover ricorrere per la sua gestione a piazze finanziarie estere (per es. Bahamas, Singapore, Isole del Canale) le quali per decenni hanno avuto un ruolo importante nella gestione di questa soluzione successoria.